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Cenni storici

Il toponimo di Camorino nella leggenda
Dice la leggenda che essendovi stata nell'anno del Signore 1... una tremenda frana, fu travolto l'intero villaggio che sorgeva ai piedi del Pizzo Corgella. Rimasero miracolosamente in piedi una casa e un mulino. È questa la ragione per cui, ricostruito il paese, la gente volle chiamarlo "Cà-molino", che con il passare degli anni divenne l'odierna "Camorino".

Il carattere prettamente agricolo che fino agli anni '60 contraddistingueva il Comune si è vieppiù indirizzato verso un tipo di insediamento residenziale, tanto che le aziende vitali del settore primario sono ridotte attualmente a poche unità. Segnatamente nella viticultura resiste comunque una ragguardevole schiera di appassionati che esercitano a titolo accessorio.

Il volto del Comune appare tuttavia salvaguardato nel suo insieme grazie soprattutto ad una tempestiva pianificazione locale. La vicinanza a Giubiasco e Bellinzona, come pure la sua collocazione centrale rispetto al Cantone, fa sì che l'attività edilizia sia tuttora in forte espansione. La vita del Comune il cui sviluppo ha comportato negli scorsi anni grossi investimenti, trova riscontro nell'attività di alcune società e gruppi spontanei.





 
Le cifre

Altitudine:          257 m/sm
Superficie:         827 ettari
Frazioni:
Scarsetti, Margnetti, Arla, Vigana, Comelina, Camorino, Storni e Monti
Popolazione:      2806
(31.12.2016)
     
 
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